Il derby dell’ amicizia tra Inter e Fiorentina si è concluso sul 2-0 per i nerazzurri. La partita, organizzata con il patrocinio di Alessandro Del Piero per raccogliere fondi in favore della popolazione giapponese colpita dallo Tsunami ha lasciato grande soddisfazione nei presidenti Massimo Moratti e Diego Della Valle. “Speriamo che il gol di Nagatomo induca gli italiani a spedire tanti sms in favore degli amici giapponesi” ha commentato a caldo il presidente dell’ Inter, mentre aspirava a grandi boccate il fumaiolo numero 12 del petrolchimico di Marghera. Al suo fianco Tronchetti Provera annuiva compiaciuto.
Se la Milano nerazzurra sorride, lo stesso non si può dire per quanto riguarda la sponda rossonera, dopo il 2-2 del Milan in casa del Bologna. La Procura del capoluogo meneghino ha aperto un fascicolo su MilanLab. Gli inquirenti sospettano che dietro i problemi neurologici di Gattuso, di Cassano e da ieri di Marco Amelia, ci sia lo zampino del laboratorio medico milanista.
Al via Del Mare di Lecce debutto amaro di Serse Cosmi sulla panchina salentina, che al termine di una partita vissuta col cuore in gola sbraitando e saltando come una scimmia bonobo in calore, ha visto i suoi ragazzi perdere 3-2 per mano della Lazio. Al triplice fischio finale Cosmi ha avuto un malore. In poco tempo è stato chiarito l’ equivoco. Cosmi che vive in stato confusionale dal 17 agosto 2001 quando fu invitato a pranzo da Gaucci e costretto a mangiare la sua stessa quantità di porchetta per non fare brutta figura, era convinto di essere diventato l’ allenatore della Roma, squadra di cui è tifoso da sempre. I colori sociali del Lecce, giallorossi anch’essi, lo avevano indotto in errore.
La partita più curiosa del campionato si è giocata senza dubbio al Silvio Piola di Novara, dove i padroni di casa hanno pareggiato 1-1 con il Napoli. Le due società avevano deciso di mettere a disposizione dei loro tifosi, uno per squadra, l’ opportunità di scendere in campo per una notte con i loro campioni, estraendo il nome da un bussolotto pochi minuti prima del calcio d’ inizio. Curiosamente i due perfetti sconosciuti che sono stati sorteggiati, sono gli stessi che hanno deciso il risultato della partita. Nota a margine per Walter Mazzarri, che al 34’ del secondo tempo è stato bloccato appena in tempo mentre si avvicinava minaccioso al quarto uomo con una mazza chiodata “volevo farmi espellere per dare la scossa” ha poi commentato a fine partita.
Un’ iniziativa simile a quella intrapresa a Novara è stata intrapresa anche a Cagliari dove la società sarda e il Parma, hanno dato la possibilità di vivere un giorno da giocatori da serie A, a due bambini delle rispettive squadre esordienti. La fortuna è toccata ai piccoli Cossu Andrea per il Cagliari, e a Giovinco Sebastian per il Parma. Sfortunatamente non sono riusciti a incidere sul risultato, che è rimasto inchiodato sullo 0-0, ma siamo certi che quando cresceranno potranno diventare dei giocatori di assoluto rilievo.
Grande sorpresa a Palermo dove il Cesena si impone per 1-0 in virtù del gol di Mutu. Incidente diplomatico nel dopopartita, quando è giunta voce che il presidente del Palermo Luciano Zamparini avrebbe commentato la rete dell’ attaccante rumeno con l’ epiteto “zingaro di m…”. Immediati attestati di solidarietà e di stima sono giunti da parte della tifoseria della Juventus, ma un’ ora dopo è arrivata la rettifica. Zamparini voleva dire “Zingaro di Muntenia”, dove la Muntenia è la regione storica in cui è nato e cresciuto Mutu, e dove l’ imprenditore friulano vuole inaugurare un nuovo Mercatone.
Pareggio a sfondo mistico a Bergamo, dove Atalanta e Catania hanno impattato sull’ 1-1. Il vantaggio catanese è stato siglato dal buon pastore Nicola Legrottaglie, asceso a cielo per colpire di testa quando ha saputo che i tifosi nerazzurri sono soliti definire la loro squadra “La dea”. “Dio vi punirà per la vostra blasfemia” avrebbe pronunciato Legrottaglie mentre siglava il gol del vantaggio. L’ aurea mistica che è calata su Bergamo, dove trequarti dello stadio stava stracciando il proprio tesserino di adesione alla Lega Nord, per abbracciare gli amici terron…ehm catanesi, si è interrotta con l’ avvento dell’ Anticristo, incarnatosi nelle spoglie di Simone Tiribocchi che ha segnato il gol del pareggio.
Increscioso incidente dopo lo 0-2 con cui il Genoa ha sconfitto il Siena. L’ allenatore rossoblu, Alberto Malesani, noto anche come lo psicopatico del Pireo, e anche come la tarantola dell’ Adige, è stato abbattuto dalla guardia forestale, due ore dopo il termine della partita, mentre completamente nudo saltava come una cavalletta impazzita nell’ antistadio del Franchi. In settimana Malesani si era sfogato con la stampa genovese che lo accusava di non essere troppo reattivo e deciso (da cui la celebre hit “non sono mollo” che da qualche giorno imperversa nelle radio di tutta la Liguria, sulle note di “non m’annoio” di Jovanotti).
E arriviamo alle zone alte della serie A, o meglio dire alla vetta momentanea della classifica, occupata dall’ Udinese di Zico e Causio. I friulani si sono imposti per 2-1 sul Chievo nel derby della zona più arretrata del Paese. La partita è stata impreziosita dal gol di Di Natale, ormai lanciato verso la conquista del pallone d’ oro padano (per la prima volta la partecipazione è stata aperta ai napoletani), dal pregevole pallonetto di Paloschi, che una volta ogni sei mesi si ricorda che gli attaccanti giocano per fare gol, e dagli otto punti di sutura di Dusan Basta, che il serbo si è procurato mettendo a segno il gol del temporaneo 2-0. Il terzino, che subito dopo la partita ha preso il primo pullman per Belgrado dove godrà di due giorni di permesso premio, è stato accolto in patria come un eroe. Da quelle parti se non ti procuri otto punti di sutura all’ anno non sei nessuno.
Si gioca stasera il big match Roma – Juventus. Vigilia tranquilla nel clan giallorosso dove Osvaldo ha ammazzato di botte Borini sulla porta dell’ infermeria, reo di averlo guardato troppo a lungo , mentre Luis Enrique nell’ ultima conferenza stampa ha pronunciato il nome di Borriello solo 59 volte, dimostrando una volta per tutte di essere uscito dall’ ossessione dell’ attaccante. Sul fronte bianconero, mentre si dà ormai per certo che il prossimo film di Mel Gibson vedrà come protagonista Marcelo Estigarribia e si intitolerà “la rivincita dell’ Indios”, Antonio Conte continua la sua operazione simpatia prendendo apertamente per il culo l’ allenatore avversario “Mi piace molto come gioca la Roma. Siamo insieme al Milan, le squadre che hanno il maggior possesso palla del campionato”. Molto divertente, davvero.